Porta il tuo film oltre lo schermo 📽️

Le iscrizioni al The Memories Film Fest sono aperte.

Le iscrizioni alla sezione ufficiale del The Memories Film Fest sono aperte a opere audiovisive italiane e internazionali che sperimentano il riuso creativo di immagini d’archivio.

Il festival accoglie progetti che esplorano linguaggi innovativi, dal found footage alla contaminazione tra generi, senza limiti di formato o durata.

The Memories
Film Fest

Nel suggestivo scenario delle arcaiche Montagne della Sila Greca, i film ritrovati che raccontano la Calabria di cento anni fa, i frammenti d’archivio impolverati e le memorie cinematografiche recondite e sospese, tornano a rivivere, ad emozionare e a far riflettere, attraverso nuove forme estetiche ed orizzonti espressivi.

Le iscrizioni sono aperte su FilmFreeway! 🎬

Siamo entusiasti di annunciare che The Memories Film Fest ha ufficialmente aperto le iscrizioni per la prossima edizione! Se sei un filmmaker, questa è la tua occasione per condividere la tua visione artistica con il nostro pubblico e far parte di un evento che celebra il potere del cinema nel raccontare storie indimenticabili.

I vincitori della quarta Edizione 🏆

Come ti chiami tu? di Sara Cavallaro  

Nado di Daniele Farina  

Milano infetta di Tommaso Cohen  

La montagna magica, degli Studenti della Scuola Primaria pluriclasse di Cravagliana

 

Coi piedi per terra di Elena Iorio

 

Gli eventi della quarta edizione 🗒️

Gli ospiti della quarta edizione 🗒️

Le serate del Festival 🎉

Le proiezioni 📽️

Selezione Ufficiale 2026 🍿

Tu da me cosa vuoi?

  • Titolo: Tu da me che cosa vuoi?
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Sperimentale
  • Temi: Rapporto genitori-figli, dinamiche familiari, evoluzione sociale, memoria visiva.
  • Sinossi: Il cortometraggio ricostruisce l’evolversi del rapporto genitore/figlio analizzando dei filmini di famiglia americani di diverse epoche. Attraverso la messa in scena dei propri figli da parte dei genitori, l’opera ne coglie i rapporti di potere, gli scontri e i riavvicinamenti.

La Montagna magica

  • Titolo: La montagna magica
  • Regia: Gli studenti della Scuola Primaria Pluriclasse di Cravagliana (I.C. Tanzio da Varallo)
  • Genere: Cortometraggio d’animazione / Fantastico / Ecologico
  • Temi: Tutela dell’ambiente, natura, collaborazione, riuso creativo della memoria.
  • Sinossi: Tre maghi combinano un guaio e danno vita a un quadro intelligente ma senza sentimenti, che si trasforma in un mostro e inizia a inquinare l’aria di tutta la città. Per salvarsi, i bambini scappano in montagna, dove fondano un nuovo villaggio immerso nella natura e, insieme agli animali, tengono lontano il pericolo. Dopo una lunga battaglia, il mostro viene sconfitto, trasformandosi in alberi e fiori. E vissero tutti felici e contenti… in montagna!

52 is a Machine

  • Titolo: 52 is a machine
  • Genere: Drammatico / Documentario
  • Protagonista: Vincent, un uomo nigeriano di mezza età.
  • Sinossi: Vincent pulisce ogni mattina i marciapiedi del quartiere Grottarossa a Roma, vivendo di carità per pagarsi un pasto e una birra. Il film esplora il passato misterioso e i segreti nascosti dietro la sua vita segnata dall’alcolismo.

Coi piedi per terra

  • Titolo: Coi piedi per terra
  • Genere: Documentario / Storico / Sociale
  • Temi: Emancipazione femminile, rivoluzione sociale anni ’60, diritti delle donne.
  • Sinossi: Negli anni ’60, un esercito di donne, forte di una nuova consapevolezza di sé e determinato a riscrivere il passato, si ribella alle convenzioni imposte dalla società. I cambiamenti, però, non seguono il loro passo: decidono, allora, di abbattere le barriere che le hanno per lungo tempo confinato, tracciando un nuovo percorso di emancipazione.

Cinesintesi

  • Titolo: Un film a tre episodi sul Parco Naturale di Rocchetta Tanaro
  • Regia: Gli studenti dell’I.I.S. “Natta” di Rivoli
  • Genere: Documentario / Sperimentale / Finzione
  • Temi: Riuso creativo di filmati storici dell’Archivio Superottimisti unito a riprese moderne, natura, memoria, ecologia.
  • Sinossi: Il progetto unisce riprese moderne al riuso creativo dei filmati storici dell’Archivio Superottimisti, articolandosi in tre episodi.

Mazemirage

  • Titolo: Mezemirage
  • Genere: Found-Footage / Documentario / Fiction
  • Temi: Identità, labirinto mentale, ricostruzione di sé, frammentazione della realtà.
  • Sinossi: Un’esperienza ipnotica che esplora l’annullamento identitario di una donna e il suo tentativo di ricostruirsi. Nel labirinto della mente l’identità si dissolve e la realtà sfuma in frammenti confusi: ognuno di questi diventa una possibilità di ritrovarsi.

Dentro paesaggi di luce

  • Titolo: Dentro paesaggi di luce
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Sperimentale
  • Temi: Rapporto uomo-natura, industrializzazione e paesaggio rurale, sogni e dimensione interiore, riuso del cinema privato.
  • Sinossi: I paesaggi di luce sono quelli degli elementi naturali da cui un giovane si sente attratto e quelli che si manifestano in un’acciaieria non lontano da casa sua. Lo affascinano o lo disturbano? Il protagonista insegue i suoi sogni a occhi aperti: immergersi nel territorio e fondersi con esso. Interamente composto da film amatoriali in 8mm e Super8 degli anni ’70, il cortometraggio accompagna lo spettatore tra le acque, la campagna e le fabbriche di una periferia ancora rurale, conducendolo in un viaggio profondo dentro un paesaggio interiore e archetipico.

La luna sott'acqua

  • Titolo: La luna sott’acqua
  • Regia: Alessandro Negrini
  • Genere: Lungometraggio / Documentario onirico
  • Temi: Tragedia del Vajont, resistenza e identità di comunità, esilio e confino, memoria storica vs pressioni contemporanee, forza della natura.
  • Sinossi: C’era una volta un paese destinato a scomparire per sempre: Erto, la comunità sopravvissuta al disastro del Vajont del 1963. Dichiarato forzatamente inabitabile dallo Stato per sfruttare il bacino idroelettrico, il villaggio è stato segretamente rioccupato da cento residenti ribelli attraverso sentieri boschivi nascosti. Girato nell’arco di dieci anni dal regista Alessandro Negrini questo “docu-sogno” oscilla tra realismo magico, ferite storiche e le nuove pressioni del mondo dell’arte contemporanea. L’opera si sviluppa lungo un profondo interrogativo: qual è il confine esatto tra il dovere di preservare la memoria e il bisogno vitale di superare il dolore per ritrovare la speranza?

Caro Mostro

  • Titolo: Caro mostro
  • Genere: Cortometraggio / Drammatico / Storico
  • Temi: Passaggio all’età adulta, giovinezza e ribellione, gli anni Sessanta, legami personali e tradimenti.
  • Sinossi: Una raccolta frammentaria di lettere racconta la storia del passaggio di Elio dall’adolescenza all’età adulta. Elio è un diciottenne italiano irrequieto e disobbediente che vive la sua giovinezza tra imbrogli e tradimenti durante i ruggenti anni Sessanta.

Non per metodo ma per intuito

  • Titolo: Non per metodo ma per intuito
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Biografico / Storico
  • Temi: Storia del cinema italiano, identità locale, ricerca e passione archivistica, riscoperta della memoria.
  • Sinossi: Nel 1947 a Cremolino, Orson Welles convince Ubaldo Arata, celebre operatore cinematografico ormai ritirato, a tornare a Cinecittà per un ultimo film. Venticinque anni dopo, nel 1972 a Ovada, il giovane storico locale Paolo Bavazzano nota il cognome di Arata nei titoli di testa di un vecchio film in TV. Ha inizio così, prima in solitaria e poi insieme a Ivo Gaggero, un’indagine appassionata durata oltre cinquant’anni sulla vita dell’operatore, spinta dal desiderio orgoglioso di restituire alla propria comunità un tassello fondamentale della storia del cinema.

Taibale

  • Titolo: Taibale – La storia di una bambina salvata
  • Genere: Documentario / Biografico / Storico / Sociale
  • Temi: Olocausto, sopravvivenza, solidarietà e accoglienza, attivismo sociale, memoria e intelligenza artificiale.
  • Sinossi: Basato su una storia vera, il documentario narra le vicende di un’infanzia segnata dai traumi della seconda guerra mondiale. Nata in Kazakistan nel 1940 durante le deportazioni sovietiche, la piccola ebrea polacca Taibale sfugge allo sterminio nazista grazie a una catena di incredibili salvataggi e al coraggio della cugina partigiana Rivka. Dopo un lungo viaggio attraverso l’Europa che la conduce in Italia, a sei anni si rifugia in Brasile. Scoprirà le sue vere origini solo a diciotto anni, trasformando il proprio dolore in amore e diventando una figura centrale della filantropia a San Paolo. Il racconto unisce il linguaggio documentaristico classico all’uso sperimentale dell’intelligenza artificiale per ricostruire i ricordi visivi perduti.

Aquarelle

  • Titolo: Aquarelle (… significa mi dispiace)
  • Genere: Documentario / Artistico / Sociale
  • Temi: Colpa e perdono, dittatura comunista in Albania, memoria dei dispersi, paradossi socio-politici, esilio forzato.
  • Sinossi: Il documentario trae spunto dalla drammatica storia di Rrok Vuksani, che ha trascorso 25 anni alla ricerca dei resti del padre, fucilato dal regime comunista albanese nel 1953. Di fronte al muro di silenzio dei testimoni e al cinismo delle istituzioni, Rrok decide infine di abbandonare il proprio Paese. L’opera si sviluppa come un’indagine analitica e filosofica sui concetti di colpa e riconciliazione all’interno della società albanese contemporanea. Attraverso le contraddizioni storiche e religiose di un intero popolo, il film solleva interrogativi universali e profondi: sappiamo davvero perdonare? E di chi è la colpa quando una comunità rifiuta di assumersi le proprie responsabilità?

Nado

  • Titolo: Nado
  • Genere: Documentario / Biografico / Artistico
  • Temi: Scultura e arte del Novecento, resilienza e coraggio, superamento delle barriere, espressione personale.
  • Sinossi: Un viaggio intimo e intenso attraverso la vita e l’opera di Nado Canuti, uno dei più grandi scultori italiani del Novecento. Una parabola umana di volontà e gioia che abbraccia un intero secolo, raccontando la storia di un uomo che ha affrontato ogni difficoltà fin da giovane con tenacia e visione. Capace di trasformare ogni ostacolo in materia da scolpire, Nado ha saputo plasmare con solo tre dita il proprio straordinario destino artistico.

La memoria di un soggiorno

  • Titolo: La memoria di un soggiorno
  • Genere: Documentario / Storico / Sperimentale
  • Temi: Memoria e infanzia, architettura e senso di appartenenza, archivi visivi domestici, il trascorrere del tempo.
  • Sinossi: Un documentario nostalgico che esplora i salotti di Shillong, in India, visitando abitazioni degli anni Ottanta e Novanta rimaste sorprendentemente immutate. Attraverso ricordi personali, fotografie di famiglia e uno sguardo contemplativo, la regista ricompone i frammenti della propria infanzia e rende omaggio alla caratteristica casa di tipo Assam, una struttura architettonica progettata per i territori sismici dell’India nord-orientale. A metà tra memoir personale e archivio visivo, il film preserva un paesaggio domestico in via di scomparsa e lo spirito di un’epoca ormai lontana.

Come ti chiami tu?

  • Titolo: Come ti chiami tu? (What’s Your Name?)
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Sperimentale
  • Temi: Memoria e importanza del ricordo, diari personali e scrittura, archivi familiari, rapporto padre-figlio.
  • Sinossi: Calligrafia, disegni e archivi personali si fondono in un’opera intima sull’importanza di ricordare e documentare. Il cortometraggio si snoda attraverso le pagine di diversi diari privati, dall’infanzia alla prima età adulta. Man mano che i pensieri si evolvono e lo stile di scrittura cambia, il film intreccia filmati d’archivio girati dal padre del regista: videocassette familiari ritrovate di recente che, magicamente, prendono vita in una forma del tutto nuova.

Milano infetta

  • Titolo: Milano infetta
  • Genere: Documentario / Storico / Sociale
  • Temi: Movimento punk, controcultura e occupazioni, Milano anni ’80, trasformazione urbana e sociale.
  • Sinossi: Milano, 1982. La storia dello storico spazio occupato Virus si intreccia profondamente con la trasformazione radicale di una città che, lasciandosi alle spalle la Resistenza e le lotte operaie, si avvia a diventare la capitale degli affari e del glamour. Nel pieno del boom economico degli anni Ottanta, mentre la metropoli vive una festa continua per dimenticare in fretta le violenze politiche del decennio precedente, un gruppo di giovani anticonformisti trova nel movimento punk la forza propulsiva per rivendicare spazi di aggregazione e autogoverno indipendente.

Dolci momenti

  • Titolo: Dolci Momenti
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Sperimentale
  • Temi: Ricerca dell’identità, memoria collettiva, riuso del cinema privato, linguaggio poetico e introspezione.
  • Sinossi: Un’operazione di archeologia del sé realizzata attraverso lo sguardo altrui. Utilizzando esclusivamente filmati amatoriali e familiari in Super8 conservati presso la Cineteca di Bologna, l’autrice si riappropria dei ricordi di sconosciuti, cercando la propria identità nei volti degli altri. Accompagnato da una voce fuori campo che recita poesie e riflessioni intime della stessa regista, il cortometraggio esplora il bisogno umano di scoprirsi, rinunciando alla pretesa di capirsi fino in fondo e affidando al linguaggio poetico le zone più indecifrabili della nostra anima.

Attraverso i miei occhi

  • Titolo: Attraverso i miei occhi
  • Genere: Documentario / Biografico / Storico
  • Temi: Parigi degli anni ’20 e avanguardie artistiche, fotografia come nuova forma d’arte, vita bohémien e anonimato, migrazione e identità.
  • Sinossi: Il film racconta la storia di Veno Pilon, pittore italiano di grande talento che negli anni ’20 si trasferisce a Parigi per perdersi nella folla di Montparnasse. Frequentando artisti del calibro di Giorgio de Chirico, Max Ernst e Henry Miller, Pilon abbandona progressivamente la pittura per dedicarsi alla fotografia, diventando una figura chiave del reportage e della sperimentazione visiva accanto a Man Ray e Cartier-Bresson. Attraverso i suoi diari e un archivio di scatti ritrovati solo di recente, il documentario ritrae un uomo che ha scelto di essere prima di tutto un osservatore, trasformando la fotografia nell’amante silenziosa che lo ha accompagnato per tutta la vita.

Ivrea 1960

  • Titolo: Ivrea 1960
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Storico
  • Temi: Adriano Olivetti e l’industria illuminata, diritti dei lavoratori, rivoluzione sociale, tradizioni popolari (Carnevale di Ivrea).
  • Sinossi: Ivrea è un piccolo Comune piemontese che ogni anno celebra il suo celebre storico Carnevale attraverso la “battaglia delle arance”, simbolo della rivolta del popolo contro il potere opprimente di un tiranno. Il cortometraggio mette abilmente in relazione questa spinta rivoluzionaria insita nell’identità della città con la figura di Adriano Olivetti, l’industriale illuminato che, una volta assunta la direzione delle storiche fabbriche, scardinò le tradizionali politiche aziendali mettendo al centro del sistema la dignità e il benessere del lavoratore.

Belle e brave

  • Titolo: Belle e brave
  • Genere: Cortometraggio / Documentario / Sperimentale
  • Temi: Oggettivazione femminile, cultura dell’immagine, evoluzione dei media dagli anni ’50 al ’69, condizionamento sociale e analisi storica.
  • Sinossi: Un viaggio a ritroso nella cultura visiva per comprenderne l’origine: dalle radici degli anni Cinquanta fino all’avvento della televisione nel 1969. Il cortometraggio indaga il momento in cui la cultura di massa ha sdoganato la mercificazione del corpo femminile, legittimando il possesso e lo sguardo oggettivante attraverso l’immagine. Mettendo a confronto i media ufficiali con la realtà quotidiana custodita nei filmini di famiglia, l’opera analizza l’evoluzione di questo fenomeno e l’impatto profondo che quella specifica cultura ha prodotto sulla società contemporanea.

Odissea di nessuno

  • Titolo: Odissea di nessuno
  • Genere: Cortometraggio / Fantastico / Sperimentale
  • Temi: Solitudine ed esistenzialismo, viaggio e scoperta, nostalgia, legami familiari, dimensione onirica.
  • Sinossi: Un uomo si risveglia in un mondo completamente vuoto. Uscito di casa alla ricerca di segni di vita, inizia un lungo viaggio solitario che lo porta ad attraversare diversi paesi e continenti, dall’Africa fino all’America. Sebbene all’inizio provi gioia nello scoprire nuovi territori incontaminati, la prolungata solitudine fa riaffiorare in lui, attraverso una visione onirica, il ricordo nostalgico del passato con la sua famiglia. Spinto dal desiderio di ritrovare i propri cari, l’uomo decide finalmente di tornare a casa, dove lo attende un’amara realtà: non c’è nessuno, e ad accoglierlo rimane solo un albero di Natale ancora addobbato.

I vincitori della Terza Edizione 🏆

Lettera di un sicario - di Hleb Papou

Per aver saputo trasformare materiale d'archivio e risorse essenziali in un'opera di straordinaria forza narrativa, capace di emozionare, coinvolgere e sorprendere. Lettera di un sicario si distingue per l'uso geniale del montaggio, la cura della sonorizzazione e una struttura cinematografica solida ed evocativa, che trascende i limiti del documentario per costruire un vero e proprio thriller d'autore. Un'opera che si impone come grido lucido e potente contro le derive della società capitalista, capace di restituire il clima storico di un'epoca attraverso una scelta sapiente e significativa delle immagini. Questo piccolo film, affascinante e creativo, riesce a immergere lo spettatore in un'atmosfera viva e autentica, grazie a una colonna sonora efficace, un montaggio raffinato e una voce narrante coinvolgente. Ispirato a una lettera storica, ne accresce autenticità e impatto emotivo, sorprendendo per la sua capacità di costruire un'opera compiuta con mezzi minimi ma visione chiara. Il regista dimostra uno stile riconoscibile e una maturità espressiva che rendono questo lavoro pienamente meritevole del massimo riconoscimento.

43 Tapes: Militant

Memories from a Rescued Video Archive -  di Giacomo Villa.

Per aver saputo restituire con forza e autenticità un frammento fondamentale della nostra storia recente, attraverso un racconto che intreccia memoria individuale e collettiva, impegno politico e vita quotidiana. Il film si distingue per la sua capacità di far emergere, anche da immagini a tratti respingenti o tecnicamente imperfette, la bellezza nascosta della militanza, del quartiere, delle vite sovversive e coraggiose che hanno costruito - dal basso - un'idea diversa di Paese.

Le interviste, intense e spontanee, donano umanità e verità al racconto, mentre l'uso del materiale d'archivio, nonostante le sue limitazioni, viene valorizzato in modo intelligente e necessario. La "memoria militante" che questo film incarna non è solo un atto di ricostruzione storica, ma un gesto politico urgente e consapevole, capace di ridare voce a protagonisti dimenticati e riflessioni oggi più che mai attuali.

Un'opera che, pur non cercando l'estetica, conquista per onestà, forza e rilevanza. Il miglior lungometraggio per contenuti, visione e impatto emotivo.

Un modo di sorridere insolito -  di Veronica Orrù

Per la capacità di trasformare il materiale d'archivio in uno strumento poetico e riflessivo, capace di evocare il ricordo, la mancanza e il legame familiare attraverso una narrazione intima ma aperta alla dimensione collettiva. Il cortometraggio colpisce per la sua delicatezza formale: l'uso delle immagini amatoriali, il testo scritto che guida lo spettatore senza ricorrere alla voce narrante, e una colonna sonora che si intreccia perfettamente con il ritmo del racconto.

La regista dimostra una visione personale e riconoscibile, portando lo spettatore nel proprio mondo interiore, ma al tempo stesso aprendo uno spazio universale in cui ciascuno può ritrovare frammenti della propria memoria. Le riflessioni sul tempo, sulla morte e sulla bellezza di un luogo come la Sardegna, si mescolano alla forza simbolica di piccoli film familiari che raccontano vite, viaggi e assenze.

Un lavoro intenso, intimo e profondo, che conferma la regista come una voce autentica e promettente nel panorama del cinema contemporaneo.

I giudici della Quarta Edizione 🖋️

Isabella Mari

Isabella Mari

Regista, Direttrice Creativa e Video Designer

Filmmaker, montatrice e direttrice artistica, ha diretto documentari premiati e selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali, tra cui la Festa del Cinema di Roma. Dal 2018 è direttrice artistica di Amantea Comics e affianca all'attività autoriale l'organizzazione di eventi culturali e la formazione in ambito cinematografico e audiovisivo.

Gaetano Crivaro

Gaetano Crivaro

Regista e Produttore

Regista e produttore cinematografico, fondatore della casa di produzione Ruga Film e del collettivo di ricerca L'Ambulante. I suoi film sono stati selezionati e premiati in importanti festival internazionali, tra cui Visions du Réel, Festival dei Popoli, la Semaine de la Critique di Locarno e il Bellaria Film Festival, distinguendosi per una ricerca cinematografica innovativa e sperimentale.

Francesca Olivieri

Francesca Olivieri

Regista e Sceneggiatrice

Regista e sceneggiatrice, ha maturato esperienze tra Italia e Francia collaborando con festival e produzioni cinematografiche internazionali. Ha esordito alla regia con Arbëria, film d'essai premiato e distribuito anche su piattaforme internazionali, affiancando all'attività autoriale la formazione audiovisiva e lo sviluppo di progetti culturali e cinematografici.

Emanuele Freni

Emanuele Freni

regista, autore, filmmaker

Autore e regista di documentari e cinema del reale, nel 2018 si specializza in montaggio cinematografico con Mirco Garrone. Nel 2019 dirige L’ultimo artigiano, vincitore del Premio Speciale della Giuria al festival Corto di Sera. In seguito lavora come assistente alla regia per cinema e TV, collaborando a Weekend di Riccardo Grandi e Tutta colpa della Fata Morgana di Matteo Oleotto. Dal 2021 è autore e regista per Geo (Rai 3), dove realizza documentari su memoria storica, antropologia e territorio.

martina orlando

martina orlando

Restauratrice cinematografica, Content Creator, Instructional Designer

Martina Orlando è specializzata nel restauro cinematografico e nella digitalizzazione del patrimonio audiovisivo. Si occupa di conservazione, post-produzione e creazione di contenuti audiovisivi e formativi, unendo competenze tecniche e creative.

Il programma della terza edizione

Le proiezioni della terza edizione

Gli ospiti della terza edizione 🗒️

I vincitori della Prima Edizione 🏆

LA GIUNTA di Alessandro Scippa

ANNI BELLI di Anna Fracesca Leccia

NEI GIARDINI DELLA MENTE di Matteo Balsamo

I vincitori della Seconda Edizione 🏆

Le Marocchinate del 44' di Damiana Leone  

Il film Le Marocchinate del '44 di Damiana Leone si distingue per il coraggio e la sensibilità con cui affronta una pagina dolorosa della storia italiana, restituendo voce e dignità alle vittime di un dramma a lungo taciuto. Attraverso una narrazione intensa e accurata, Leone intreccia testimonianze, immagini d’archivio e una poetica ricostruzione visiva, creando un’opera che commuove e invita alla riflessione.

La regia si distingue per l’equilibrio tra rigore documentaristico e profondità emotiva, riuscendo a illuminare la memoria collettiva con delicatezza e rispetto. La forza del film risiede nella capacità di rendere universale una vicenda storica locale, parlando di giustizia, memoria e resilienza.

Il Re Fanciullo di Alessandra Lancillotti

Con Il Re Fanciullo, Alessandra Lancillotti ci regala un’opera di straordinaria sensibilità e profondità narrativa, capace di esplorare il delicato confine tra realtà e immaginazione. La regia si distingue per uno sguardo intimo e poetico che accompagna lo spettatore in un viaggio di crescita e scoperta, dove la memoria e l’identità si intrecciano con la forza evocativa delle immagini.

Attraverso una narrazione elegante e un uso magistrale della luce e del tempo cinematografico, Lancillotti riesce a catturare l’essenza dell’infanzia, restituendoci un racconto che tocca corde universali. La giuria premia Il Re Fanciullo per la sua capacità di emozionare, per l’equilibrio tra delicatezza e profondità e per la ricchezza visiva che ne fa un’opera di rara bellezza.

We should all be Futurist di Angela Norelli

Con We Should All Be Futurist, Angela Norelli realizza un’opera audace e visionaria che sfida le convenzioni narrative e invita a riflettere sul rapporto tra passato, presente e futuro. Attraverso un linguaggio cinematografico originale e un montaggio incisivo, il corto si distingue per la capacità di fondere estetica e pensiero critico, creando un dialogo tra storia e contemporaneità.

La giuria premia We Should All Be Futurist per l’intelligenza della sua visione artistica, la forza del messaggio e la freschezza con cui Norelli riesce a stimolare interrogativi profondi sul nostro tempo, rendendo il futuro non solo un’idea, ma un’urgenza creativa.

Gli eventi della scorsa edizione 🗒️

Cosa raccontano di noi

L'archivio audiovisivo Lastcam deve essere tutelato

Bocchigliero, l'appello della Soprintendente Barrera è arrivata durante "The Memories Film Fest"

Al via oggi The Memories Film Fest, tutto pronto a Bocchigliero

Per l'occasione è arrivata in Calabria la regista Dagie Brundert

Al via oggi a Bocchigliero (CS) il “The Memories Film Fest”

Il "The Memories Film Fest" di Bocchigliero prevede due giorni di appuntamenti alla riscoperta del patrimonio cinematografico. Arrivata in Calabria la regista Dagie Brundert

Bocchigliero, due giorni dedicati al cinema degli albori

Il festival prevede tra le altre cose una mostra dedicata al grande Marcello Mastroianni e poi la proiezione di una pellicola inedita del 1919

Bocchigliero in fermento: parte domani "The Memories Film Fest"

Due giorni di appuntamenti alla riscoperta del patrimonio cinematografico. Si apre con un omaggio a Marcello Mastroianni. Grande attesa per la mostra e il workshop della regista Dagie Brundert, l'artista che sviluppa le pellicole in zuppe ecologiche

A Bocchigliero “The Memory Film Fest”, il film scelto è “Capelli biondi”

Il film scelto per la seconda edizione del Festival che Bocchigliero dedica al riuso creativo delle immagini d'archivio. La pellicola restarurata risale al 1969

Nell'Anfiteatro di Bocchigliero verrà proiettato "Capelli Biondi": un lungometraggio muto avvolto nel mistero

La pellicola in nitrato di cellulosa è stata riportata alla luce e verrà proiettata con l'accompagnamento musicale del compositore Michele Catania al pianoforte, Ilenia Giorgiani al flauto, Roberto Scolaro al sax contralto

Torna a Bocchigliero la seconda edizione di “The Memories Film Fest”

Il 17 e 18 agosto , alla riscoperta del patrimonio cinematografico.

Torna The Memories Film Fest, alla riscoperta del patrimonio cinematografico

Il 17 e 18 agosto a Bocchigliero, al via la seconda edizione dell'evento

Torna a Bocchigliero “The Memories Film Fest”

Due giorni di appuntamenti alla riscoperta del patrimonio cinematografico. Si apre con un omaggio a Marcello Mastroianni. Grande attesa per la mostra e il workshop della regista Dagie Brundert, l'artista che sviluppa le pellicole in zuppe ecologiche

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